Il viaggio di seimila chilometri in bicicletta, ossia il Sunflowers European Tour, di Massimiliano Porcelli, fondatore e presidente della Cooperativa Utopia 2000, alla scoperta dell’inclusione, della sostenibilità e dell’economia sociale dell’Europa, è diventato un libro, scritto dallo stesso Porcelli: “La Signora di Virpazar” (Capponi Editore). Verrà presentato domenica prossima, alle 18, alla Feltrinelli di Latina. Dialogherà con l’autore Nazzareno Ranaldi. Il libro si presenta come il diario intimo, politico e umano dello stesso Tour, una straordinaria impresa sportiva e sociale che ha visto il Presidente della Cooperativa Utopia 2000 partire dalle coste atlantiche di Lisbona per raggiungere l'Acropoli di Atene. Attraverso le pagine di questo libro, il viaggio si trasforma in un potente strumento di "diplomazia civile". Porcelli ha attraversato nazioni, periferie e in particolare i territori balcanici, con lo scopo preciso di incontrare associazioni, cooperative e comunità locali che lavorano silenziosamente per il bene comune. “La Signora di Virpazar – spiega - è molto più di un diario di viaggio, è l’eredità di un cammino fatto di fatica fisica, di incontri sorprendenti e di visioni condivise. Pedalare per l'Europa ci ha permesso di scendere sotto la superficie delle notizie e scoprire un continente che raramente arriva alle cronache. È l'Europa dell'economia sociale: una rete di persone che non si arrendono alle disuguaglianze e che, dal basso, costruiscono ogni giorno un modello di sviluppo sostenibile, accogliente e profondamente umano. Questo libro è dedicato a loro e all'utopia, quanto mai concreta, che portano avanti”. Eccole, le tappe di questo tour, che è svolto dal 3 giugno al 16 luglio dell’anno passato: Portogallo: Cascais, dove sono stati visitati due importanti progetti, la Escolinha de Rugby e Forest Impact, e Lisbona, dove Utopia 2000 è stata protagonista durante la Festa della Repubblica presso l’Ambasciata Italiana; Spagna: Osuna (Andalusia) dove si è avviata la valutazione d’impatto sociale presso la Escuela de Economía Social; Madrid, al Círculo de Bellas Artes, dove si è tenuto il convegno sulla discriminazione di genere; Francia: a Montpellier, Marsiglia e Nizza per conoscere le esperienze di edilizia partecipata e cooperative sociali di comunità; Italia: a Verona, con visite a Forte Santa Caterina, Villa Buri e Gardafarm; Slovenia: incontro alla Fattoria Veles, esempio di permacultura e agricoltura biologica; in Croazia per scoprire i progetti come Humana Nova (riciclo tessile e inclusione lavorativa), come Hedona (cioccolateria inclusiva) e Green Tools Tech (Tecnologie per l’agricoltura rigenerativa); in Bosnia-Erzegovina per conoscere gli interventi di sostegno ai migranti e dell’iniziativa Calcio Inclusivo a Mostar; Montenegro, focus su imprenditoria Rom e progetti di assistenza domiciliare inclusiva; Albania: a Fiere e Saranda per incontrare realtà attive nell’inclusione lavorativa femminile; infine Grecia: a Kalamata per visitare alcune realtà socio-agricole dell’anello del Messiniese. e ad Atene dove, davanti al Partenone, simbolicamente si è concluso il viaggio. Il titolo del libro è dedicato a un’anziana donna di Virpazar, in Montenegro, assistita dalla Croce Rossa all’interno di un progetto a sostegno dei vecchi rimasti soli nelle aree rurali dei Balcani. Alla presentazione interverrà Renato Chiocca, che ha curato la regia del lungometraggio “Utopia Europa”, con cui sono state tradotte in immagini e suoni le riflessioni e le utopie messe nero su bianco nel libro da Porcelli. Durante l'incontro si esplorerà anche questo affascinante dialogo tra la pagina scritta e la pellicola, raccontando come la forza di questa "diplomazia civile" sia riuscita ad arrivare fino alle selezioni dei festival internazionali.
