Comunicato Stampa a firma di Luigi Gioacchini, del Movimento Libero di Iniziativa Sociale
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Il sindaco di Sezze, dott. Lidano Lucidi, a tutela della memoria storica, come riporta un suo comunicato sposta, ristrutturandole, le targhe commemorative della immane Strage anglo-americana, compiuta su sezzesi inermi il 21 Maggio 1944. Ed è proprio questo il motivo per il quale, secondo il sindaco, sì sarebbe provveduto allo spostamento di tali monumentali targhe, per giunta ultracinquantennali, addirittura sulla parete di un edificio privato. Edificio, sito nelle immediate vicinanze della Chiesa, bombardata dagli anglo americani, ma che nulla ha a che vedere con la immane Strage "alleata" di Sant'Andrea.
Si giustifica il tutto con il fatto che, dove erano poste le targhe, ci sarebbero auto parcheggiate.
Stessa cosa, però, che accade nel luogo in cui le targhe sono state spostate e dove, addirittura, ristagna quasi quotidianamente anche immondizia di tutti i generi. Eppure, quando vuole, il sindaco ed i suoi dirigenti, non esitano un attimo ad eliminare posti auto, togliendoli alla pubblica utilità, pur di raggiungere qualche scopo a loro gradito e che noi possiamo solo immaginare.
Lì, nel luogo dove è realmente accaduta la Strage, se veramente avesse voluto rendere onore alle vittime, sarebbe bastato togliere anche un solo posto auto, se non si volevano considerare altre soluzioni, porre dei paletti dissuasori e magari anche realizzare un monumento in onore di quelle Vittime innocenti. Questo è voler onorare!
A questo punto, però, è anche giusto dire che pare impossibile che un atto del genere, come la rimozione di monumentali targhe Sacre per la Città, possa rientrare nei poteri di un sindaco. Sia pure di un sindaco che la sa lunga. Molto lunga!
E poi, mi si lasci dire: bellissima la sensazione, di "grande rispetto", che si evince con chiarezza nei confronti di quelle targhe (Come da foto) appaiate alla bacheca di una attività commerciale. Bravo sindaco! Magari adesso, ma solo dopo che glielo ho detto io, altrimenti per quanto gli interessava il decoro manco se ne era accorto, provvederà a far rimuovere quella bacheca. Ma la foto del disonore, coperto da menzogne e omissioni, rimarrà indelebile testimonianza del suo modo di intendere la Città e la sua Sacralità.
