Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Psi di Sezze a firma di Paolo di Capua relativo alla vicenda dell'aumento di capitale sociale di Aqualatina.
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No all’aumento del capitale sociale, SI all’acquisizione della quota 49% del Capitale Sociale del privato di Acqualatina. Il Partito Socialista Italiano di Sezze è nettamente contrario all’aumento del Capitale Sociale di ACQLT. L’aumento di 30 milioni, per i comuni dell’ATO/4, con il 51% di Capitale, equivale a 15.300.000 euro, mentre alla parte privata è di 14.700.000 euro. Al nostro Comune (Sezze) in base alla percentuale di quota posseduta, dovrà sborsare circa € 350.000 di aumento, questa è la somma che gli tocca. Con questo tentativo di aumento del Capitale, il privato di ACQLT mette in difficoltà i Comuni e, astutamente il privato vuole arrivare ad un risultato, o ’aumento di Capitale o l’aumento della Tariffa. Intanto ricordiamo i 56 milioni di euro ricevuti dal PNNR al fine di migliorare le RETI ed efficientare il servizio, che purtroppo le perdite di RETE sono rimaste invariate, erano nel 2002 il 67%, nel 2015 il 68%, nel 2024 il 70%. Il Comitato invita i Sindaci dell’ ATO/4 a riflettere e poi agire, poiché l’unica strada è rendere interamente pubblica ACQLT. Ora se i Comuni cedono all’aumento, il privato fissa un bel paletto inamovibile per il dopo 2032, i Comuni saranno ingabbiati. Invece se i Comuni non cedono bocciano l’aumento, il privato di ACQLT vi chiederà l’aumento della tariffa di quel 6% che non gli è stato concesso. La Conferenza dei Sindaci aumentò nel mese di aprile la tariffa del 3,5% anziché il 9,5%. L’azione che i Comuni ATO/4 devono fare, per proseguire sulla base della Relazione del Prof. Lucarelli dell’Università di Napoli è quella di rilevare (acquisire) la quota del privato, così ACQLT sarà interamente pubblica al 100%. Sezze anziché versare 350.000 euro per l’aumento del Capitale, con una somma molto inferiore (circa 220.000 euro), acquisirà con una percentuale la quota del privato e contribuirà insieme agli altri Comuni dell’ATO/4, a rendere ACQLT interamente pubblica. | Comitato ricorda che dal 2018 al 2023 le tariffe sono aumentate del 24%, ma il servizio & rimasto lo stesso. L'occasione di oggi per i Comuni del’ATO/4 & portare a conclusione il percorso iniziato nel 2017 e quasi arrivato al traguardo allora (nel 2020), ma bloccato dalla pandemia. Cari Sindaci non avete alternative, i cittadini non devono continuamente pagare un servizio che & sempre uguale. Ora, voi che rappresentate il pubblico, mostrate carattere a tutela dell'interesse pubblico. 'occasione c'è e non fatevela scappare, i cittadini utenti dell’ATO/4 non ve la perdoneranno, non ascoltate le sirene, ma i cittadini delle vostre Comunita.
ll Portavoce
Comitato Acqua Pubblica
Giovanni Paolo Di Capua
Coordinatore Comunale
del Partito Socialista
Italino
