Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del comitato di Sezze Progetto Civico Italia.
______
Il collegamento con le realtà territoriali è una risorsa indispensabile per la politica nazionale. Le esperienze civiche sono imperniate sulle esigenze dei territori, sulla capacità di individuare soluzioni vicine ai bisogni dei cittadini e sulla partecipazione diretta delle persone. I comitati cittadini, le liste civiche, gli amministratori locali sono impegnati quotidianamente nell’affrontare problemi e nel costruire risposte, proprio perché sono sempre identificabili dai cittadini. Gli Enti Locali sono la prima linea della catena politico-istituzionale, il primo interlocutore cui i cittadini si rivolgono: gli amministratori non possono nascondersi né negarsi.
Progetto Civico Italia nasce per unire queste esperienze e queste competenze, per collegare la politica nazionale alle realtà territoriali e far sì che le istanze dei territori trovino soluzioni ampie e strutturali.
E’ per questo che abbiamo deciso di aderire al Progetto Civico Italia e costituire il Comitato di Sezze.
Anche nel nostro paese riteniamo utile unirci ad una rete di amministratori che ogni giorno, con pragmatismo, energia e competenza, lavorano sul campo per costruire un’alternativa civica.
Vogliamo stare in un luogo in cui si dibatte di territori, di idee, di soluzioni e di innovazioni. Crediamo profondamente nella partecipazione, nella prossimità, nella giustizia e nelle sue garanzie, nel diritto alla sicurezza, alla bellezza e al decoro, nella trasparenza, nell’uguaglianza e nell’inclusione, nell’innovazione e nella sostenibilità. Siamo mossi, nel promuovere questi valori fondanti del Progetto, dall’orgoglio civico e dalla consapevolezza che ognuno di noi può essere protagonista e attore del cambiamento.
Il nostro comitato costituente è composto da:
Federica Fiorini, Funzionario Pubblico;
Gloria D’Arpino, Dirigente Scolastica;
Fabiola Rossi, Avvocato;
Teresa De Renzi, Imprenditrice;
Desy Polisena, Psicologa specializzata in DSA.
Un comitato interamente al femminile perché Sezze necessita anche di una profonda trasformazione che renda concreta la parità di genere nella vita della polis.
