Definizione agevolata a Sezze, ora rendiamo pubblici i risultati
La definizione agevolata dei tributi locali approvata dal Consiglio comunale di Sezze permette a cittadini e imprese di regolarizzare le proprie posizioni, alleggerendo sanzioni e interessi. Su La Notizia Condivisa, il sindaco Lidano Lucidi ha distinto tra chi potrebbe pagare e sceglie di non farlo e chi attraversa una reale difficoltà economica.
È una distinzione giusta. Accogliamo con favore questa possibilità, purché sia davvero, come affermato dal sindaco, l’ultima occasione per mettersi in regola.
Occorre evitare che si consolidi l’idea che non pagare convenga, perché arriverà un’altra agevolazione o perché nessuno chiederà conto dei tributi non versati. Chi paga regolarmente, spesso facendo sacrifici, merita la certezza che tutti siano chiamati a contribuire. La solidarietà deve accompagnarsi a controlli efficaci e a una riscossione tempestiva.
Le norme comunali, se non lo prevedono già, dovrebbero favorire sempre chi segnala spontaneamente la propria impossibilità di pagare, documentando le difficoltà prima di essere individuato come moroso. Premiare questa collaborazione con agevolazioni e pagamenti sostenibili incoraggerebbe la fiducia tra cittadini e Comune, evitando che i debiti si accumulino.
Dagli accertamenti agli incassi
Il sindaco ha riferito di accertamenti emessi alla fine del 2025 nei confronti di evasori totali per un importo vicino al milione di euro. È un dato significativo: ora occorre conoscere quanto sia stato riscosso e come si stia recuperando il resto. Un accertamento individua una somma dovuta; l’incasso la rende disponibile per i servizi.
Serve un prospetto dei crediti comunali, distinto per entrata e annualità, con le somme al 1° gennaio 2026, gli incassi, gli importi da riscuotere, le procedure avviate, le rateizzazioni, le proroghe e le eventuali reimputazioni. A fine anno, il quadro andrà completato con i valori al 31 dicembre.
È auspicabile che siano evidenziati anche i crediti cancellati e le motivazioni: prescrizione, inesigibilità o altre cause. Un credito incassato e uno cancellato riducono entrambi i residui attivi, ma soltanto il primo porta risorse nelle casse comunali.
Documenti accessibili, risultati verificabili
Un primo passo sarebbe pubblicare sul sito istituzionale le relazioni semestrali sul Piano di riequilibrio previste dal monitoraggio della Corte dei conti, insieme ai verbali dei revisori e alla documentazione di trasmissione. Una sintesi comprensibile permetterebbe alla comunità di seguirne l’attuazione.
L’appello è rivolto all’intera amministrazione: al sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, ciascuno secondo le proprie responsabilità.
Alla promessa dell’ultima occasione si affianchi un impegno concreto: rendere conto di quanto viene recuperato, quanto resta da recuperare e quanto viene cancellato, spiegandone le ragioni. Anche gli esiti della definizione agevolata dovrebbero essere pubblicati: adesioni, incassi e somme ancora attese.
«Paghiamo tutti per pagare meno e per aiutare chi ha più bisogno».
