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Le aule troppo fredde e l’impossibilità di garantire condizioni adeguate allo svolgimento delle lezioni hanno portato, dopo una lunga giornata, il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, a firmare un’ordinanza di chiusura temporanea, la n.  22 del 24 novembre per il momento per tre giorni (25 e 26 e 27 novembre), della scuola di Piagge Marine. La decisione si è resa necessaria a seguito del malfunzionamento della nuova caldaia dell’impianto di riscaldamento, entrata in uso dopo la sostituzione del vecchio sistema.

Secondo quanto emerso dai tecnici incaricati, il nuovo impianto sarebbe incompleto: mancherebbe infatti un componente essenziale del sistema idraulico, indispensabile per il corretto funzionamento della caldaia e per la distribuzione del calore all’interno dell’edificio scolastico. La conseguenza è stata il mancato riscaldamento delle aule proprio in questi giorni di freddo più intenso, rendendo gli ambienti inadatti ad accogliere gli studenti.

L’amministrazione comunale, dopo le segnalazioni del personale scolastico e le prime verifiche tecniche, ha scelto di intervenire. Il sindaco Lucidi ha seguito la vicenda fin dalle prime ore del mattino e resta in contatto con la ditta appaltatrice per capire se nei prossimi giorni il problema sarà risolto o se occorreranno ancora altri giorni di attesa. In una nota di poco fa afferma: "Comprendo i disagi che questa situazione sta provocando agli alunni, alle famiglie e al corpo docente e personale ATA, il ritardo della consegna di un pezzo della nuova caldaia ha provocato il non rispetto del cronoprogramma dei lavori, quindi ho dovuto emettere un’ordinanza di chiusura del plesso scolastico a tutela in primis degli alunni. Siamo in costante contatto con la ditta appaltatrice e con la direzione dei lavori per la risoluzione del problema. Seguiranno aggiornamenti".

 

 

Pubblicato in Cronaca

 

Si è disputata ieri la 24ª edizione del Trofeo Nazionale «Karate 2000», manifestazione ASI–FIJLKAM che ha richiamato sul tatami atleti da tutta Italia. Alla gara ha preso parte anche una delegazione dei ragazzi inseriti nel Progetto Giovani di GIAKAM ITALIA, del team del Maestro Carlo Tosto, della Palestra Gokuhi Okuden Karate Do di Sezze Scalo. Oltre ai giovani atleti, presente sul tatami anche lo stesso Maetro Tosto nella categoria Master, impegnato come sempre con spirito agonistico e grande passione. Nonostante il livello tecnico particolarmente elevato, gli atleti setini hanno portato a casa ancora una volta  risultati di grande valore, confermando la costante crescita del gruppo.

I Risultati della gara

  • Francesco AntonacciEsordienti A2° classificato

  • Gianmarco BernolaEsordienti B3° classificato

  • Gianclaudio De SantisCadetti2° classificato

  • Carlo TostoVeterani/Master1° classificato

La cerimonia di premiazione si è svolta “alla vecchia maniera”, direttamente sul tatami, elemento che ha restituito alla gara un’atmosfera dal sapore tradizionale, pur non offrendo molte opportunità per realizzare fotografie di grande impatto.

Prossima tappa: Coppa Karate 2025

Il calendario non concede pause: già nel prossimo fine settimana la squadra sarà impegnata in una trasferta più lunga, in provincia di Brindisi, per la Coppa Karate 2025.
Si tratta di una gara nazionale del circuito ASI EPS CONI – GIAKAM ITALIA, valida per la qualificazione agli Internazionali WKA 2026.

In questa occasione la nostra società sarà rappresentata in sette categorie, nelle specialità:

  • Kata Individuale

  • Kata a Squadre

  • Kumite

Un appuntamento importante, che offrirà ai nostri atleti l’opportunità di misurarsi in un contesto ancora più competitivo e continuare il proprio percorso di crescita. Che dire... parlano i risultati!

 

Pubblicato in Sport

 

La scuola primaria Piagge Marine 8 di Sezze sta vivendo una situazione definita dai genitori “non più tollerabile”. I lavori di ristrutturazione, avviati lo scorso anno scolastico, si sono infatti trasformati in un lungo percorso a ostacoli che oggi, con l’impianto di riscaldamento fuori uso, sta creando gravi difficoltà ai bambini e alle loro famiglie.

Lavori iniziati, poi sospesi per mesi
I cantieri erano stati aperti lo scorso anno, ma con la fine delle lezioni si sono completamente fermati per tutta l’estate. Nessuna squadra è intervenuta durante i mesi in cui la scuola era vuota: l’attività è ripresa soltanto a fine settembre, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, provocando un immediato slittamento dell’apertura.

In quella fase sono stati sostituiti tutti gli infissi, un intervento eseguito a ridosso del primo giorno di scuola e poi proseguito anche a lezioni iniziate, costringendo bambini e personale a convivere con rumore, operai in edificio e spazi ridotti.

Polvere e rumore: lezioni tra i cantieri
Nei mesi successivi, altri lavori interni hanno complicato la situazione: polvere, materiali edili nei corridoi e condizioni ambientali poco adatte a un’utenza composta da bambini della primaria.

Il caso riscaldamento: “classi gelide, siamo costretti a ritirarli”
Ma il problema più grave è esploso a novembre. Tra le opere programmate era previsto anche lo spostamento e la sostituzione della caldaia. Un intervento che, di fatto, ha reso inutilizzabile l’intero impianto di riscaldamento nel periodo più freddo dell’anno.

Oggi con il freddo la caldaia non risulta ancora attiva e le aule sono descritte come “gelide”. Molti genitori, preoccupati per la salute dei figli, hanno scelto di riportarli a casa o di non mandarli a scuola finché la situazione non sarà risolta.

“È inaccettabile – denunciano le famiglie – che dei bambini debbano essere costretti all’assenza per inadempienze gestionali e per lavori pianificati in modo totalmente inadeguato. Chiediamo che l’amministrazione si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo e intervenga immediatamente.”

La richiesta delle famiglie: interventi urgenti e trasparenza
I genitori chiedono risposte sui tempi di ripristino del riscaldamento, un cronoprogramma certo per la conclusione dei lavori e condizioni dignitose per la frequenza scolastica quotidiana.

“Non vogliamo scontri – spiegano – ma che venga garantito un diritto fondamentale: poter andare a scuola in un ambiente sano, sicuro e adeguato.”

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Verrà presentato a breve a Sezze il romanzo di Annarita Araldi sul delicato tema della violenza sulle donne. Si tratta di un tema doloroso e, purtroppo, sempre attuale. Le cronache quotidiane ci riportano, troppo spesso, notizie di femminicidi e abusi, che lasciano cicatrici indelebili, fisiche e psicologiche. Tuttavia, tra le ombre del dolore, ci sono storie di coraggio, rinascita e speranza e quella di Annarita Araldi è proprio una di queste. Tra le pagine l'autrice sa affrontare la violenza sulle donne e il femminicidio offrendo una luce di speranza a tutte coloro che si sentono perse o senza via di uscita. Il romanzo di Araldi "Il male aveva il suo volto" (già disponibile su Amazon) è un avvincente thriller che esplora i lati più oscuri della natura umana. Ambientato in un contesto contemporaneo il romanzo intreccia elementi di suspance e mistero, conducendo il lettore attraverso una trama intricata e carica di tensione. La protagonista si trova a confrontarsi con eventi inquietanti che la portano a scoprire segreti nascosti e verità scomode. Non è solo una riflessione sulla violenza fisica, ma un viaggio emozionale che esplora le cicatrici invisibili lasciate dall'abuso psicologico. L'autrice scrive con il cuore e per il cuore, riuscendo a trasmettere in ogni parola la sofferenza, ma anche la forza interiore che può emergere dai momenti più bui. La protagonista, una donna che ha subito violenza, non è solo una vittima, ma una persona che trova, nel suo dolore, il seme della rinascita.

Ciò che colpisce di più in questo romanzo non è solo la sua crudezza, ma anche la sua capacità di offrire una via di uscita, una luce nel buio. Il messaggio che Annarita Araldi intende trasmettere è chiaro: anche dopo aver toccato il fondo, è possibile risorgere. Con il suo romanzo, Annarita Araldi ci regala non solo una storia di riscatto, ma una riflessione profonda sul tema della violenza e della sofferenza.  In questo racconto crudo, ma al contempo dolce, Araldi non ha l'intenzione di insegnare lezioni, certo è una lettura che può toccare profondamente chiunque si avvicini alla sua storia ma per il messaggio di speranza che trasmette. Il romanzo di Annarita Araldi è un atto di coraggio e una testimonianza di resilienza. Un racconto che, come Brioche, il piccolo cagnolino che accompagna la protagonista, offre un abbraccio di speranza a chiunque stia cercando di superare le proprie ferite, fisiche e interiori.
Pubblicato in Eventi Culturali