La scuola primaria Piagge Marine 8 di Sezze sta vivendo una situazione definita dai genitori “non più tollerabile”. I lavori di ristrutturazione, avviati lo scorso anno scolastico, si sono infatti trasformati in un lungo percorso a ostacoli che oggi, con l’impianto di riscaldamento fuori uso, sta creando gravi difficoltà ai bambini e alle loro famiglie.
Lavori iniziati, poi sospesi per mesi
I cantieri erano stati aperti lo scorso anno, ma con la fine delle lezioni si sono completamente fermati per tutta l’estate. Nessuna squadra è intervenuta durante i mesi in cui la scuola era vuota: l’attività è ripresa soltanto a fine settembre, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, provocando un immediato slittamento dell’apertura.
In quella fase sono stati sostituiti tutti gli infissi, un intervento eseguito a ridosso del primo giorno di scuola e poi proseguito anche a lezioni iniziate, costringendo bambini e personale a convivere con rumore, operai in edificio e spazi ridotti.
Polvere e rumore: lezioni tra i cantieri
Nei mesi successivi, altri lavori interni hanno complicato la situazione: polvere, materiali edili nei corridoi e condizioni ambientali poco adatte a un’utenza composta da bambini della primaria.
Il caso riscaldamento: “classi gelide, siamo costretti a ritirarli”
Ma il problema più grave è esploso a novembre. Tra le opere programmate era previsto anche lo spostamento e la sostituzione della caldaia. Un intervento che, di fatto, ha reso inutilizzabile l’intero impianto di riscaldamento nel periodo più freddo dell’anno.
Oggi con il freddo la caldaia non risulta ancora attiva e le aule sono descritte come “gelide”. Molti genitori, preoccupati per la salute dei figli, hanno scelto di riportarli a casa o di non mandarli a scuola finché la situazione non sarà risolta.
“È inaccettabile – denunciano le famiglie – che dei bambini debbano essere costretti all’assenza per inadempienze gestionali e per lavori pianificati in modo totalmente inadeguato. Chiediamo che l’amministrazione si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo e intervenga immediatamente.”
La richiesta delle famiglie: interventi urgenti e trasparenza
I genitori chiedono risposte sui tempi di ripristino del riscaldamento, un cronoprogramma certo per la conclusione dei lavori e condizioni dignitose per la frequenza scolastica quotidiana.
“Non vogliamo scontri – spiegano – ma che venga garantito un diritto fondamentale: poter andare a scuola in un ambiente sano, sicuro e adeguato.”
