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Progetto Sezze 2027 comunica di aver presentato una segnalazione agli enti competenti in merito a un presunto cantiere abusivo con assenza della cartellonistica obbligatoria presso l'area di Via Puglie, dove l'Amministrazione Comunale intende realizzare un asilo nido con finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La segnalazione è finalizzata alla verifica del rispetto della normativa vigente, degli obblighi di trasparenza e delle disposizioni che regolano l'apertura e la gestione dei cantieri pubblici finanziati con risorse del PNRR.

Secondo quanto rilevato da Progetto Sezze 2027, nell'area interessata sarebbero stati avviati lavori senza la prevista cartellonistica di cantiere, elemento obbligatorio per informare i cittadini sulle autorizzazioni, sui soggetti responsabili dell'intervento e sulle caratteristiche dell'opera.

Per questo motivo è stato richiesto agli organi competenti di accertare la regolarità delle attività in corso e l'eventuale sussistenza di violazioni delle norme urbanistiche, edilizie e amministrative.

Si evidenzia, inoltre, che la scelta dell'Amministrazione Comunale di destinare l'area alla realizzazione di un asilo nido appare in contrasto con lo stesso studio demografico presentato dal Sindaco, dal quale emergerebbe un andamento delle nascite particolarmente contenuto nel territorio comunale. Alla luce di tali dati, sarebbe stato più opportuno mantenere e valorizzare la destinazione dell'immobile quale centro sociale polivalente, rispondendo alle esigenze della popolazione, in particolare degli anziani e delle associazioni del territorio.

Progetto Sezze 2027 ribadisce che la propria iniziativa è volta a garantire il rispetto della legalità, la corretta gestione delle risorse pubbliche e la massima trasparenza amministrativa, auspicando che gli enti competenti effettuino rapidamente tutte le verifiche necessarie e che l'Amministrazione Comunale fornisca ai cittadini i chiarimenti richiesti.

Pubblicato in Cronaca

 

 

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia di Sezze Serafino Di Palma ha presentato un'interrogazione al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e al segretario generale per chiedere chiarimenti sulla mancata attivazione del servizio di disinfestazione sul territorio comunale.

Nel documento, Di Palma evidenzia come, con l'arrivo della stagione estiva, sia aumentata la presenza di zanzare e altri insetti infestanti, sottolineando che la disinfestazione rappresenta un servizio essenziale per la tutela della salute pubblica e della vivibilità del territorio. Il consigliere osserva inoltre che, a ridosso del mese di luglio, non risulta ancora effettuato interventi né reso noto un calendario delle operazioni.

Attraverso l'interrogatorio, Di Palma chiede all'Amministrazione comunale di Sezze di spiegare le ragioni del ritardo, di comunicare quando saranno eseguiti gli interventi e quali iniziative intendono adottare per garantire un servizio tempestivo ed efficace a beneficio dei cittadini.

Pubblicato in Politica

 

 

Nel corso del consiglio comunale del 30 giugno, durante la relazione dell'Assessore al Bilancio mi sono accorto di essere l'unico cittadino nell'area destinata al pubblico. Una circostanza che dovrebbe far riflettere: proprio mentre si discuteva il documento più importante dell'anno, non c'era nessun altro ad ascoltare.

Ad aprire il dibattito è stato il decano del Consiglio comunale, Serafino Di Palma. Con l'autorevolezza del "bianco leone", maturata in tanti anni di esperienza amministrativa, ha ricordato come molte delle difficoltà che oggi gravano sul Comune hanno radici lontane e non possono essere comprese senza ricostruirne la storia.

Al centro della discussione sono finiti i residui attivi, ormai superiori ai 35 milioni di euro.

Daniele Piccinella ha evidenziato la scelta dell'Amministrazione di rafforzare il settore Ragioneria per migliorare la capacità di riscossione, riconoscendo che proprio questo rappresenta uno dei nodi decisivi del risanamento.

Successivamente il confronto si è progressivamente spostato dalle questioni tecniche alle interpretazioni politiche. È stato sostenuto che molte preoccupazioni derivano da una lettura non corretta della contabilità pubblica e che parte dei residui sia destinata, nel tempo, ad essere fisiologicamente riassorbita.

Una spiegazione che, personalmente, ritengo non sufficiente.

Le preoccupazioni sui conti del Comune non nascono infatti sui sociali, ma dalle osservazioni della Corte dei conti, che ha individuato proprio nella capacità di riscossione uno degli elementi fondamentali del Piano di riequilibrio.

Così come appare fuorviante il tentativo di scaricare sugli uffici la responsabilità delle mancate riscossioni. Gli uffici possono certamente commettere errori nell'esecuzione delle attività loro affidate; gli indirizzi, le priorità e le scelte amministrative appartengono però alla politica. Attribuire agli esecutori la responsabilità che competono a chi governa rischiando soltanto di confusione alimentare.

Restano inoltre alcune domande che meritano una risposta.

Come è stato possibile che una massa passiva inizialmente stimata in circa sette milioni di euro sia stata poi rideterminata dalla Corte dei conti in oltre sedici milioni?

Come si spiega l'aumento dei residui attivi da circa ventotto a oltre trentacinque milioni di euro?

E soprattutto: il riequilibrio finanziario sarà raggiunto principalmente attraverso un deciso incremento delle riscossioni oppure utilizzando risorse comunali che potrebbero essere destinate ai servizi, agli investimenti e allo sviluppo del territorio?

Domande importanti, rimaste senza risposta.

C'è però un'altra immagine che mi porterò dietro a lungo.

Durante il dibattito sul Bilancio 2025, nell'area riservata ai cittadini ero rimasto completamente solo. L'unica persona seduta accanto a me era il revisore dei conti. Non c'era nessun altro.

Erano assenti i cittadini che ogni giorno animano il dibattito sui sociali e mancavano anche coloro che, tra meno di un anno, chiederanno probabilmente ai setini la fiducia per amministrare la città.

Eppure quella era l'occasione più importante per ascoltare, porre domande e confrontarsi sul problema più delicato che il Comune dovrà affrontare nei prossimi anni: il risanamento dei conti pubblici.

L'intervento conclusivo del Sindaco è stato, sotto questo profilo, il più realistico.

Ha rivendicato i risultati raggiunti dall'Amministrazione, ma soprattutto ha riconosciuto che il risanamento non potrà essere immediato. Recuperare crediti accumulati in molti anni richiede tempo, organizzazione e continuità.

Ogni credito recuperato rafforza il bilancio; ogni credito che cade in prescrizione rappresenta invece una doppia ingiustizia. Da un lato premia chi non ha adempiuto ai propri obblighi; dall'altro penalizza i cittadini che hanno sempre rispettato le regole, costringendo l'intera comunità a pagare il prezzo: una maggiore pressione tributaria e minori risorse per servizi, investimenti e sviluppo.

Sono uscito dal Consiglio con una convinzione ancora più forte.

Le difficoltà di Sezze non si risolveranno in pochi mesi e probabilmente neppure in una sola legislatura. Per questo il futuro della città dovrebbe diventare un progetto condiviso, capace di unire amministratori, opposizione, associazioni e cittadini attorno a pochi obiettivi essenziali.

Perché il vero cambiamento non nasce dalle polemiche di un giorno, ma dalla capacità di costruire insieme il futuro.

 

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Il Consiglio Comunale di Sezze ha approvato all'unanimità la mozione che impegna il Comune ad avviare il percorso di adesione alla Rete “Città delle Donne”, il network nazionale promosso dagli Stati Generali delle Donne e sostenuto da ANCI e UPI, che riunione gli enti locali impegnati nella promozione delle pari opportunità, dell'inclusione e della valorizzazione del talento femminile.

La proposta, presentata dalla consigliera Federica Lama e sottoscritta dai capigruppo Pecorilli, Zaccheo, Santoro, Ferrazzoli e Di Palma, è stata condivisa da tutto il Consiglio, segnale dell'ampio consenso su un tema considerato centrale per la comunità.

Secondo Lama, l'adesione alla rete consentirà a Sezze di confrontarsi con altre amministrazioni, condividere esperienze e buone pratiche e rafforzare politiche concrete per rimuovere ostacoli e creare nuove opportunità. La consigliera ha ricordato che il Comune ha già promosso negli anni iniziative significative, dal Centro Antiviolenza ai progetti dedicati a inclusione, impresa, lavoro, innovazione e sviluppo locale.

La Rete “Città delle Donne” punta infatti a favorire la comunità più inclusiva, attenta alla qualità della vita, allo sviluppo sostenibile e alla piena partecipazione delle donne nei processi decisionali, economici, sociali e culturali.

Per Lama, l'ingresso nella rete non rappresenta un punto di partenza, ma il rafforzamento di un percorso già avviato. «Investire su opportunità, inclusione e talento significa investire nel futuro di Sezze», ha concluso, auspicando che la mozione si traduca in progetti concreti e duraturi per il territorio.

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