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Sangiorgi, la poesia e la pittura di un vero artista

Dic 04, 2025 Scritto da 
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foto setino.it

 

Conosco Silvio Sangiorgi da sempre. Le nostre mamme storiche colleghe e amiche. Ho vissuto con Silvio molti momenti della mia infanzia e sono ricordi indelebili e resistenti al tempo. Ho sempre seguito con profonda ammirazione la sua crescita artistica, ne ho apprezzato sempre le scelte e lo stile, e ho cercato di vivere le stesse emozioni che provava nel farle. Parlare di un amico è sempre difficile, non vi è mai un vero distacco. Credo però che oggi, a parlare del Maestro Sangiorgi, siano le sue opere, le sue mostre in tutta Italia e all'estero, le sue poesie, i suoi libri ed il suo impegno costante e determinato. La cifra della sua opera sfugge se non si ha la consapevolezza che non esistono elementi distinti e separati. La poesia e la pittura in Sangiorgi, ad esempio, spesso si mescolano e dialogano in un intreccio artistico vivo e ricco di elementi sorprendenti, e solo in esso hanno senso e valore. Sangiorgi è un artista che sa parlare di sé e delle sue emozioni senza farne mistero. Da oltre venti anni suda le sue tele cercando di trasmettere ciò sente, compone le sue poesie vivendole profondamente. Sono onorato di far parte della cerchia dei suoi più cari amici.

 

Come e quando nasce l’amore per l’arte e per la poesia?
È nata prima la poesia, avevo 14 anni, ed è stato il primo mezzo con cui ho celebrato la vita e raccontato l'amore, il desiderio e la mancanza. All'età di ventidue anni ho iniziato a disegnare e, dopo un po’, a dipingere. Sentivo il bisogno di dare un volto alle parole delle mie poesie e allo stesso tempo raccontare storie attraverso immagini visibili.

Pittura e poesia in te, spesso, nascono dallo stesso seme. Sono linguaggi complementari o espressioni che possono essere indipendenti?
La poesia, il disegno e la pittura sono il modo con cui esprimo me stesso, ciò che è vivo e vissuto: a volte nascono prima le parole, altre volte prima i volti. Ci sono anche quadri e poesie che non si incontreranno mai.

Quanto conta la tecnica rispetto all’ispirazione artistica?
All’opera d'arte sono necessarie entrambe: l'ispirazione e l'idea hanno bisogno di mezzi per mostrarsi, e più li si domina, più queste si mostrano come le si sono immaginate. Bernini diceva: “L’arte sta in far sì che tutto sia finto ma paia vero”.

Quali sono i temi che ricorrono più spesso nelle tue opere?
Dal 2007 lavoro incessantemente ai temi dello spettacolo e dell'intrattenimento. Questo mio progetto, dal titolo “piazze, corti, piste, palcoscenici”, racconta questi mondi dalla fine dell'Impero Romano d'Occidente ai giorni nostri: mimi, giullari, saltimbanchi, maschere della Commedia, guitti, ciarlatani, artisti di strada, circensi, ballerine, cantanti e tantissimi altri ancora. Una moltitudine proteiforme e multicolore di uomini, donne e animali, compagni di vita e compari nel momento dell'azione.

Com'è cambiata la tua arte nel tempo?
È cambiata con me: viaggia sugli stessi binari della mia vita.

Secondo te è cambiato oggi il ruolo dell’arte e dell’artista?
Non lo so, io faccio quello che sento di dover fare a prescindere dai ruoli che sono stati degli Artisti del passato e dell'Arte di ogni tempo. Forse sta tutto nel sentirsi un artista, e io non mi ci sento; gli altri giudicheranno.

Cosa ti emoziona ancora dopo tanti anni di creazione?
Mi emoziona tutto quello che faccio, perché su tutto ho ancora molti dubbi.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione?
Quella che deve ancora arrivare.

Quali consigli daresti a un artista che intende veramente vivere d’arte?
Beh, se è artista... forse non ha bisogno dei miei consigli. Ma se fosse un giovane disegnatore, pittore o scrittore, gli direi di starli a sentire tutti, poi di fare quello che ritiene giusto per sé.

 

Segui il Maestro Sangiorgi visitando il suo sito:

Silvio Sangiorgi – Dipinti Disegni Accessori

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 05 Dicembre 2025 12:33 Letto 532 volte
Alessandro Mattei

Direttore Responsabile

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