Località Foresta di Sezze continua a trasformarsi in una discarica a cielo aperto. Tra alberi, rovi e sottobosco, quello che dovrebbe essere un angolo di natura si presenta oggi come uno scenario di degrado sempre più grave: sacchi neri pieni di immondizia, plastica, elettrodomestici abbandonati, copertoni, materiali ingombranti e rifiuti domestici sparsi lungo la strada e tra la vegetazione.
Le immagini parlano da sole. Cumuli di rifiuti sono stati scaricati direttamente nel bosco, creando vere e proprie cataste che si estendono tra gli alberi e lungo i pendii. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un fenomeno che negli anni è cresciuto fino a diventare una vera emergenza ambientale.
Il problema, infatti, non è nuovo. Da tempo cittadini e residenti segnalano l’abbandono illecito di rifiuti nella zona de La Foresta, ma nonostante gli appelli, le segnalazioni e l’installazione di fototrappole per individuare i responsabili, la situazione sembra essere peggiorata. Anzi, molti sostengono che negli ultimi mesi il fenomeno si sia addirittura ingigantito.
Chi percorre quella strada si trova davanti a uno spettacolo desolante: sacchi accumulati nel sottobosco, oggetti buttati tra le piante, plastica che si mescola alla vegetazione. Con il passare del tempo i rifiuti si degradano, si disperdono nel terreno e finiscono per contaminare il suolo e l’ambiente circostante. Senza contare il rischio di incendi, soprattutto durante i mesi più caldi.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: com’è possibile che, nonostante i controlli annunciati e l’utilizzo delle fototrappole, il fenomeno continui senza sosta?
Secondo diversi residenti della zona, il problema non riguarda solo l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti, ma anche la mancanza di un intervento strutturale e continuo. Le bonifiche occasionali non bastano: quando i rifiuti vengono rimossi, nel giro di poco tempo nuovi sacchi e nuovi materiali tornano a comparire nello stesso punto.
Intanto la natura paga il prezzo più alto. Un’area verde che potrebbe rappresentare una risorsa per il territorio viene invece deturpata da comportamenti irresponsabili e dall’assenza di una soluzione definitiva.
I cittadini chiedono azioni concrete: controlli più serrati, sanzioni reali per chi abbandona i rifiuti e interventi costanti di bonifica. Ma soprattutto chiedono che il problema venga affrontato in modo deciso, prima che il sottobosco della Foresta di Sezze si trasformi definitivamente in una discarica permanente.
La tutela del territorio non può restare solo uno slogan. Senza interventi efficaci e continui, il rischio è che questo angolo di natura venga lentamente soffocato dall’inciviltà. Ai nostri amministratori chiediamo un impegno più deciso: più controlli sul territorio, interventi tempestivi di pulizia, sanzioni esemplari per chi sporca e una presenza costante nelle aree più colpite. Difendere l’ambiente non è solo un dovere istituzionale, ma una responsabilità verso i cittadini e verso le generazioni future.
