Conto alla rovescia per Sagra del Carciofo di Sezze. Manca un mese esatto: sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, il centro storico di Sezze si trasforma in un grande palcoscenico del gusto, dove protagonista assoluto è lui: il carciofo romanesco, tenero, saporito, identitario: quest'anno si celebra la 55° edizione.
Non è solo una festa gastronomica, ma un rito collettivo che racconta la cultura dei Monti Lepini. Le strade si animano di stand fumanti, risate, musica dal vivo e gruppi folkloristici, mentre i mercatini a km 0 espongono prodotti locali che parlano di terra, stagioni e mani esperte.
Il cuore della sagra, naturalmente, batte tra i fornelli. Il carciofo si declina in mille forme, dalla tradizione più pura alle reinterpretazioni creative. Intramontabili i carciofi alla giudìa, dorati e croccanti, e quelli fritti o alla brace, semplici ma irresistibili. Poi c'è il carciofo alla matticella, cotto intero al forno e immerso nell’olio, con un finale sorprendentemente croccante. L’insalata di carciofi e scaglie di grana gioca su freschezza e contrasti. Non mancano i carciofi in pastella, dorati e fragranti, e quelli gratinati con aglio, olio e mentuccia, profumati e avvolgenti. Anche le parti meno nobili diventano protagoniste: i gambi, sfumati con aceto, regalano un gusto deciso e vivace. Più strutturato lo sformatino di patate, carciofi e pancetta, comfort food dal sapore casalingo.
E poi la pasta, immancabile: fettuccine ai carciofi per chi ama la tradizione, oppure formati corti mantecati con uovo, parmigiano e pecorino, in un abbraccio cremoso che esalta ogni boccone.
Alla Sagra del Carciofo di Sezze non si viene solo per mangiare: si viene per respirare un territorio, per ritrovare sapori autentici e per lasciarsi guidare, tra musica e profumi, in un viaggio che sa di primavera laziale.
