A proposito della casa della salute di Sezze, per il taglio dei posti letto infermieristico. Questo purtroppo è il risultato che parte da molto lontano, è da 20 anni che la sanità pubblica subisce una emorragia verso il privato. Oramai la Regione Lazio ha fatto una scelta precisa ... è quella di puntare il tutto sulla sanità privata, cioè tutto a pagamento, sia i ricoveri se vuoi essere curato e sia le visite mediche sé vuoi essere visitato, altrimenti liste di attesa in finite, addirittura per il fine vita devi pagare altrimenti aspetti. Sezze fa parte di questo disegno, che la Regione Lazio attraverso i suoi codici determina quello che la Casa della Salute può fare oppure no! Una struttura quella di Sezze, secondo me, all’altezza di qualsiasi situazione, una struttura con personale che da anni lavorano con una cooperativa e da anni aspettano di essere assunti a tempo indeterminato nel Servizio sanitario nazionale, tante promesse. Personale all’avanguardia ma che non vengono dotati di attrezzature e servizi perché la politica ha deciso così... assurdo. E ‘ da anni che sostengo che la sanità va tolta dalle Regioni e va modificato l’art. V che regolamenta i finanziamenti alle regioni, non possiamo permetterci 21 sanità regionali (ci costano 850 miliardi di cui 50 nel Lazio), perché sono diventati centri di potere politico di clientele e sprechi dei partiti che non possiamo più permetterci. Anche su chi, ancora crede ad un minimo della politica dovrebbe dire basta a questo stato di cose e fare una proposta chiara che per avere una sanità unica universale e pubblica che va riportata a livello centrale per poter utilizzare le risorse nei territori, i cosiddetti presidi ospedalieri, per fare pronto soccorso, visite mediche e da filtro per l’ospedale santa Maria Goretti, che già oggi scoppia. Non ultimo, per importanza si investa di più sul personale medico infermieristico attraverso i concorsi e basta con le cooperative o personale a gettone è più investimenti nelle strutture territoriali.
