In un momento di crescente tensione tra cittadini e gestore del servizio idrico, il Comitato Acqua Pubblica di Sezze lancia un appello ai residenti dei territori di Sezze, Suso e Sezze Stazione: dalla fattura di Acqualatina va detratta la voce “depurazione”.
Una presa di posizione decisa, che richiama la normativa regionale e il diritto dei cittadini a non pagare un servizio di depurazione non effettivamente erogato, soprattutto nelle aree ancora servite da fosse biologiche.
COME AGIRE: LE ISTRUZIONI DEL COMITATO
A) Utenti di Sezze e Suso
Chi riceve una fattura Acqualatina con la voce “DEPURAZIONE” dovrà:
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Sottrarre l’importo relativo alla depurazione dal totale imponibile.
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Aggiungere alla somma restante il 10% di IVA.
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Versare l’importo risultante sul conto corrente postale n. 36643443, utilizzando un bollettino in bianco.
Nella causale indicare:
“Fattura n. ___ detratta depurazione.”
Nota: gli utenti che possiedono una fossa biologica non devono fare nulla.
B) Utenti di Sezze Stazione
Per chi abita nella zona di Sezze Stazione valgono le stesse istruzioni, con un riferimento esplicito alla Legge Regionale n. 27 del 28/12/2006 e alla Delibera di Giunta Regionale n. 668 del 3/8/2007, che riconoscono il diritto alla detrazione.
Anche in questo caso:
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si sottrae la voce depurazione,
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si aggiunge il 10% di IVA,
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e si versa il nuovo importo sul c/c 36643443 con la causale
“Fattura n. ___ detratta depurazione.”
ESEMPIO PRATICO
Totale imponibile: €150
Voce depurazione: €40
Calcolo: 150 - 40 = 110 + 10% IVA = €121
Somma da pagare: €121
UN MESSAGGIO DI RESISTENZA CIVILE
Il portavoce del Comitato, Giovanni Paolo Di Capua, invita i cittadini a non avere timore:
“Non dovete avere paura. Uniamoci a coorte, siam pronti alla lotta!”
Il tono richiama la resistenza civile, ma l’obiettivo è concreto: difendere un diritto sancito dalle leggi e pretendere equità nella gestione dell’acqua, bene comune per eccellenza.
“Le galline hanno fatto le uova d’oro nel prato dove si vede il mare” – un modo simbolico per dire che, anche nei luoghi più semplici, può nascere un valore inestimabile: la consapevolezza dei propri diritti.
L’appello del Comitato Acqua Pubblica Sezze suona come un promemoria di cittadinanza attiva: ogni cittadino è chiamato a verificare, informarsi, e – se necessario – agire. La battaglia per l’acqua pubblica continua.
