Qualche giorno fa è rientrata da un breve viaggio negli Stati Uniti d’America la leader di Fratelli d’Italia, con un’espressione che tradiva una certa delusione. La presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, si aspettava probabilmente un’accoglienza calorosa da parte del suo tanto apprezzato Donald Trump. Le cose, però, sono andate diversamente.
Oltre alla delusione e allo sconforto, difficilmente si sarebbe aspettata di trovare tanta indifferenza. La leader di Fratelli d’Italia non aveva fatto bene i conti con il personaggio che aveva di fronte. Credeva che il presidente statunitense non guardasse tanto alle apparenze, ma si è dovuta ricredere.
La presidente del Consiglio si era addentrata nella tana del lupo. In certe circostanze occorre prudenza e una visione di lungo periodo. Le bugie hanno le gambe corte e alcuni impegni, all’occorrenza, possono trasformarsi in carta straccia. Da questo punto di vista, Meloni non si è smentita e ha assunto un atteggiamento remissivo.
Resta il fatto che, con personaggi di questo calibro, bisogna sempre mettere in conto sia il meglio sia il peggio. Servono volontà, pazienza e determinazione. Per vincere è necessario allargare il fronte e mantenere fede agli impegni assunti con gli elettori. Soprattutto, occorre lavorare per la gente più povera e per chi vive del proprio lavoro.
La società di oggi è sempre più spregiudicata e ha bisogno di punti di riferimento solidi. Per questo è necessario prestare attenzione.
Il messaggio che Giorgia Meloni cerca di trasmettere è chiaro: presentarsi come una persona che proviene direttamente dal popolo, una ragazza semplice, un tempo quasi un "Calimero", piccola ma combattiva. Oggi quella ragazza si presenta come una donna emancipata che ha compiuto un lungo percorso politico. È questa l’immagine che propone di sé e con la quale cerca di conquistare, o secondo i suoi critici di illudere, una parte dell’elettorato.
