Orgogliosi e fieri dei risultati raggiunti. Siamo pronti per il 2027
La settimana appena conclusa ha visto la presentazione del candidato sindaco Andrea Campoli; quella appena iniziata si apre invece con un’intervista al sindaco di Sezze, Lidano Lucidi, al termine di cinque anni di amministrazione. Al primo cittadino, che ringraziamo come sempre per la disponibilità, abbiamo rivolto alcune domande sui prossimi appuntamenti elettorali, sulle possibili alleanze, sui rapporti con le forze del centrodestra e sul bilancio delle opere e degli interventi realizzati, che rivendica con convinzione. Ne emerge il quadro di un sindaco che si dice soddisfatto del lavoro svolto, senza nascondere le criticità ancora aperte. Lucidi guarda alla prossima sfida amministrativa con la disponibilità a rimettersi in gioco e la determinazione di chi non intende cedere terreno agli avversari, pronto a confrontarsi con gli elettori per tentare di conquistare un secondo mandato.
La coalizione uscente sarà riconfermata con liste e candidati alle prossime elezioni?
Si, tutto confermato. Durante questi cinque anni la maggioranza è stata granitica e non ha fatto mai mancare l’appoggio, e tutta compatta si ripresenterà per la prossima tornata elettorale.
Ci sono ufficialità di nuove liste civiche che si sosterranno?
Si, abbiamo chiuso e ufficializzato l’accordo con la lista Cuore Setino capeggiata da Giuliano Foggia e Rinascita Setina capeggiata da Kevin Reiter. In più è stato fondato il movimento giovanile Identità Nemea, un laboratorio giovanile per far emergere e formare la futura classe dirigente della città. Questo è la fotografia ad oggi, ma ci sono molte novità in arrivo, qualcuna intuibile altre non tanto.
Fratelli d’Italia sembra più vicina. Esiste una probabilità di accordo anche senza simbolo di partito?
Non entro nelle dinamiche degli altri movimenti e dei partiti, di cui nutro profondo rispetto, posso solo dire che quello che abbiamo fatto o non abbiamo fatto è cosa nota, quello che è stato fatto o non è stato fatto prima di noi è altrettanto cosa nota. Per me contano solo i programmi e il futuro della città, in particolare la variante puntuale sullo scalo e la pianura dopo che il precedente piano regolatore dopo 30 anni dal primo incarico è rimasto lettera morta facendo scappare aziende che hanno investito nei comuni limitrofi e non hanno sfruttato le potenzialità della stazione ferroviaria come altri comuni a noi vicini.
La tua coalizione si può definire ancora civica, considerando che ci sono esponenti che ricoprono ruoli politici e istituzionali con sigle di partito del centro destra…
Perché il mondo deve per forza di cose dividersi in destra e sinistra, non potrebbe dividersi in lavoratori e parassiti? In sfruttati e sfruttatori? In privilegiati e non privilegiati? Ho visto gente a Sezze fare tripli voli carpiati con avvitamenti a destra e sinistra con la stessa facilità con la quale beviamo un bicchiere d’acqua e adesso il problema è la connotazione di Lucidi?
E poi, a parte il fatto che ci sono anche esponenti che si rifanno al centro sinistra nazionale, è dal 2006, ovvero nell’anno in cui insieme a un gruppo di amici abbiamo fondato Identità Setina, che penso che Sezze abbia bisogno di unire persone e idee indipendentemente dall’appartenenze per risolvere i problemi, e che lo schema ideologico secondo il quale tutto è diviso in destra e sinistra, almeno a Sezze, è bello che sepolto da anni. Quindi mi fa piacere che dopo venti anni c’è qualcuno che ripete le stesse cose che dicevamo noi venti anni fa, e proprio per questo dico che la complessità dei problemi deve spingerci a confrontarci sulle idee e trovare soluzioni non entro recinti stabiliti da altri ma attraverso il pragmatismo che i tempi moderni richiedono.
Opere o interventi che rivendichi con orgoglio in questi 5 anni?
Ci sono opere che si vedono altre che non si vedono. Per il momento tralascio il bilancio comunale con un piano di rientro di 16 milioni di euro di avremo modo di parlarne carte alla mano in campagna elettorale, ma pongo l’accento sulla SPL. Quando sono stato eletto la SPL aveva sul conto 80 euro, una S.p.A. che doveva pagare circa 90 stipendi con neanche 100 euro di disponibilità, tanto è vero che dopo qualche mese è stata notificata un’istanza di fallimento. Averla salvata, anche dalla bomba dei crediti TARSU 2006-2012, è stato fondamentale per non svalutare e svendere il patrimonio pubblico.
Sono orgoglioso di aver fatto rinascere il campetto della macchia, non tanto come opera urbanistica, ma come centro di aggregazione giovanile. Vedere in quel posto i nostri ragazzi fare sport e divertirsi invece che una boscaglia informe è qualcosa che mi rende felice, così come aver sistemato Vallicella, chiusa da un’ordinanza nel settembre 2021 perché a rischio smottamento. Abbiamo messo in sicurezza l’area, l’abbiamo ampliata e fatto nuovi parcheggi, la preferisco così a prima. Abbiamo ristrutturato la scuola Valerio Flacco e Piagge Marine 8, c’è ancora da fare ma possiamo dire che molti interventi in queste scuole sono stati fatti. Le Clarisse, una struttura chiusa da 30 anni, per decenni la politica ha parlato delle Clarisse proponendo di tutto, nel frattempo si sono trasformate in un bagno pubblico per piccioni. Tra poco restituiremo un grande spazio alla città. Mi fa piacere vedere la nuova facciata del museo con l’orologio che ha ripreso a funzionare, così come sono orgoglioso dei lavori che si stanno facendo al Brivolco, una bomba idrogeologica che per anni non è stata mai oggetto di interventi.
Sul degrado e pubblica sicurezza ci sono molte polemiche. Come rispondi?
Senza ipocrisie occorre dire che ci sono problemi, constatare che ci sono è il primo passo per cercare di risolverli. Abbiamo raddoppiato il numero delle telecamere e acquistate nuove 14 fototrappole, abbiamo fatto i concorsi dopo 15 anni e assunto 3 nuovi vigili urbani, ma dobbiamo sicuramente fare di più. Un po' più di senso civico da parte di tutti aiuterebbe in tal senso.
Il PNRR è stata una manna dal cielo per tutti i comuni. C’è chi sostiene che Sezze non sia riuscito a sfruttare questa occasione unica
C’è chi non avendo argomenti, idee da proporre o opere da rivendicare cerca di falsificare la realtà. È comprensibile e provo anche un po' di tenerezza, però come tutte le bugie anche questa ha le gambe corte, anzi cortissime come un Hobitt poco cresciuto della Contea. Tralasciando molti finanziamenti di minore portata, elenco i quelli più importanti intercettati da questa amministrazione:
- C. “Caio Valerio Flacco” euro 1.727.000
- Scuola Piagge Marine 8 euro 1.000.000
- Torrente Brivolco - rischio idrogeologico euro 950.000
- Centro per l'Impiego - ex Clarisse euro 1.615.000
- Chiesa di Santa Chiara euro 1.100.000
- Asilo nido Sezze Scalo euro 1.008.000
- Monastero delle Clarisse - 1° stralcio euro 990.000
- Palazzo De Magistris - efficientamento energetico euro 958.656
- Setia Factory - ex Colonia Agricola euro 1.845.000
- Località Casali - rischio idrogeologico euro 950.000
- Località Vallicella - rischio idrogeologico euro 650.000
- Teatro Sacro Italiano - 1° lotto euro 500.000
- Palazzo ex Seminario - efficientamento energetico euro 370.134
- Digitalizzazione (a titolo non esaustivo sito web, abilitazione Cloud, Rete di facilitazione digitale “Digi-Facile”) euro 720.000
- Museo Archeologico euro 266.000
- Monastero delle Clarisse euro 250.000
- Area mercatale Anfiteatro Regione Lazio euro 200.000
- Comitato Locale per l'Occupazione euro 159.525
- Isole ecologiche informatizzate euro 132.989,76
- Ponte Strada Zoccolanti euro 130.000
- Risorse in Comune euro 100.756,39
Sezze, Setiam propone gli ecocompattatori: «Differenziare meglio per pagare meno»
Premiare i cittadini virtuosi e trasformare la raccolta differenziata in un’opportunità concreta di risparmio. È la proposta lanciata da Setiam, che invita ad avviare anche a Sezze un progetto basato sull’utilizzo degli ecocompattatori per il riciclo delle bottiglie di plastica.
L’associazione richiama l’esperienza di Sermoneta, dove è arrivata la prima «mangiaplastica» grazie alla collaborazione con COREPLA, il consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi in plastica. Il sistema consente di accumulare punti per ottenere premi e sconti negli esercizi commerciali aderenti.
Un modello che potrebbe essere ulteriormente sviluppato guardando a La Spezia, dove il conferimento delle bottiglie permette di ottenere uno sconto sulla tariffa rifiuti fino a un massimo di 10 euro all’anno, secondo quanto previsto dal regolamento comunale.
Da qui la proposta di Setiam di studiare un progetto per Sezze, coinvolgendo cittadini, attività commerciali e SPL Sezze. Gli ecocompattatori, sottolinea l’associazione, possono essere messi a disposizione gratuitamente da COREPLA, mentre eventuali agevolazioni sulla TARI richiederebbero uno specifico studio di fattibilità e regole precise.
Al centro dell’iniziativa c’è anche una questione economica: quanto del valore generato dalla raccolta differenziata ritorna effettivamente ai cittadini? Per Setiam servono risposte basate su dati, trasparenza e interventi capaci di migliorare il servizio e contenere i costi.
«Non serve inventare tutto da zero», è il messaggio dell’associazione, che invita l’amministrazione a studiare le esperienze già realizzate altrove e ad adattarle al contesto locale, con l’obiettivo di premiare i comportamenti virtuosi e rendere la differenziata un vantaggio per l’intera comunità.
Sezze nell’inchiesta di Milena Gabanelli? Dall’evasione fiscale alla giustizia sociale
Nel libro La resa dei conti, Milena Gabanelli e Simona Ravizza raccontano «l’Italia dei potenti e degli imbrogli contro la forza degli onesti». Un’inchiesta su evasione fiscale, privilegi e sprechi, mentre mancano risorse per i servizi pubblici e per chi ha più bisogno.
In Italia l’evasione sottrae ogni anno circa 80-100 miliardi di euro alle casse pubbliche. Ma il problema non è soltanto economico: chi paga sostiene anche il peso di chi non paga.
La denuncia delle autrici ci invita a guardare anche alle nostre comunità. Sezze ne offre un esempio significativo.
La Corte dei conti, con la deliberazione n. 109/2024/PRSP, ha evidenziato le criticità finanziarie del Comune, impegnandolo in un piano ventennale di riequilibrio.
A fronte di circa 35 milioni di euro di crediti non riscossi, una cifra pari a circa metà del bilancio annuale, si pone una domanda: come migliorare i servizi, ridurre i tributi e sostenere le famiglie in difficoltà senza recuperare quanto dovuto alla collettività?
Anche a Sezze ritroviamo la contrapposizione descritta nel libro: da una parte chi paga regolarmente, spesso con sacrificio; dall’altra chi non paga, continuando a beneficiare dei servizi pubblici.
Un privilegio di fatto, alimentato anche dalle inefficienze di sempre nei controlli e nella riscossione.
Naturalmente bisogna distinguere chi evade da chi non può pagare per reali difficoltà economiche. Rigore verso i primi, solidarietà verso i secondi.
Non servono condoni periodici, ma un programma pluriennale di accertamento e riscossione, con strumenti moderni, controlli tempestivi e risultati verificabili.
«Paghiamo tutti per pagare meno e per aiutare chi ha più bisogno».
Questo principio dovrebbe diventare parte essenziale di ogni programma elettorale.
Ai candidati sindaco occorre chiedere: come intendete recuperare i crediti, rispettare il piano di riequilibrio e destinare le maggiori entrate a tributi più equi, servizi migliori e maggiore solidarietà?
Il libro di Gabanelli e Ravizza ci ricorda che dietro ogni privilegio c’è qualcuno che ne paga le conseguenze.
La resa dei conti deve cominciare anche dai Comuni. A Sezze conosciamo i numeri e i problemi. Ora servono soluzioni concrete.
Perché la vera giustizia fiscale non consiste nel chiedere altri sacrifici a chi ha sempre pagato, ma nel fare in modo che tutti paghino il giusto, per vivere tutti meglio.
