I coordinamenti regionali del Lazio di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati hanno ufficializzato ieri una candidatura destinata a incidere profondamente sugli equilibri politici del territorio pontino: quella di Federico Carnevale, primo cittadino di Monte San Biagio, alla Presidenza della Provincia di Latina in vista delle elezioni del 15 marzo 2026.
Una scelta maturata – spiegano i vertici della coalizione – al termine di un confronto ampio e serrato tra le forze del centrodestra, che hanno individuato in Carnevale il profilo più autorevole e rappresentativo per guidare l’ente provinciale in una fase considerata strategica per il futuro del territorio. Un’investitura che viene letta come un segnale di compattezza e rilancio politico per l’intero centrodestra unito.
Ma l’effetto domino è appena iniziato.
La candidatura di Carnevale è destinata a rimescolare le carte in diversi Comuni della provincia, a partire da Sezze. Qui lo scenario potrebbe cambiare radicalmente: l’ipotesi più accreditata è quella di un centrodestra compatto a sostegno del sindaco uscente Lidano Lucidi. Resta però da capire se Lucidi sceglierà di puntare su una coalizione ufficiale dei partiti oppure se riproporrà la formula delle liste civiche, che già in passato hanno aggregato esponenti riconducibili alle forze del centrodestra.
Sul fronte opposto, il centrosinistra sembra che inizi a svegliarsi dal lungo letargo. A Sezze è in corso un tentativo di ricompattare l’area progressista, sfruttando anche la mobilitazione nata attorno al Referendum sulla giustizia, con la costituzione del comitato per il No sostenuto da associazioni culturali, cittadini e forze politiche come il Partito Democratico, Europa Verde e Sinistra.
A rafforzare questo percorso unitario c’è anche un’iniziativa politica concreta: una lettera indirizzata al sindaco Lucidi e al presidente della Spl Ottaviani per fare chiarezza sullo stato della raccolta dei rifiuti urbani. Il documento porta le firme di Europa Verde, Sinistra Circolo di Sezze, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e altri movimenti dell’area di centrosinistra. Sembrerebbe un segnale di ripresa di un’opposizione che prova a ritrovare coesione partendo dai temi amministrativi e quotidiani.
Insomma, qualcosa si muove.
Con meno di quattordici mesi alle prossime amministrative di Sezze, il clima politico inizia già a scaldarsi. Le manovre sono in corso, le alleanze si studiano, le strategie si affinano. La partita è appena cominciata, ma il conto alla rovescia è già partito.
