Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che Acqualatina sia arrivata a Sezze per una decisione presa da un singolo sindaco. La realtà, però, è più complessa e nasce da un percorso iniziato molti anni prima.
1994 – La Legge Galli (Legge n. 36/1994).
Lo Stato riforma il sistema idrico italiano introducendo il Servizio Idrico Integrato e il principio della gestione unica attraverso gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). L’obiettivo era superare la frammentazione delle gestioni comunali, affidando a un unico soggetto la gestione di acquedotto, fognature e depurazione per territori omogenei. 1996 – Nasce l’ATO4 Lazio Meridionale. La Regione Lazio recepisce la riforma e istituisce l’ATO4, comprendente 38 Comuni della provincia di Latina, tra cui Sezze. Da quel momento l'organizzazione del servizio idrico viene definita a livello di ambito territoriale e non costituisce più una scelta rimessa esclusivamente al singolo Comune.
2000-2002 – L’affidamento ad Acqualatina
Al termine della procedura prevista dall’ATO4, la gestione del Servizio Idrico Integrato viene affidata ad Acqualatina S.p.A., società mista pubblico-privata. La convenzione viene sottoscritta nell’agosto 2002. Da quel momento Acqualatina diventa il gestore unico dell’intero ambito. E Sezze? A Sezze il servizio non era più gestito direttamente dal Comune, ma era già affidato alla società Costruzioni Dondi. Per questo motivo il passaggio ad Acqualatina non avviene immediatamente: il precedente gestore avvia una serie di ricorsi e contenziosi che ne ritardano il trasferimento per diversi anni. Va ricordato, inoltre, che la gestione comunale diretta aveva già mostrato criticità, anche perché gli introiti derivanti dalle bollette non risultavano sufficienti a garantire gli investimenti e le risorse necessarie per una gestione efficiente del servizio e per questo si fece il passaggio alla DONDI. 2014 – Il passaggio definitivo Nel luglio 2014 il TAR respinge il ricorso del precedente gestore. A quel punto viene avviata la consegna degli impianti e, in esecuzione della convenzione sottoscritta nel 2002, Acqualatina assume operativamente la gestione del servizio a Sezze dal 22 luglio 2014.
Di chi è la responsabilità? La questione può essere valutata politicamente in modi diversi, ma la ricostruzione dei fatti segue un percorso preciso:
• la riforma nasce con la Legge Galli del 1994;
• l’ATO4 viene istituito nel 1996; • l’affidamento ad Acqualatina viene deciso nel 2002;
• il passaggio operativo a Sezze avviene nel 2014 a seguito della conclusione dei contenziosi.
Ciò non significa che l'amministrazione comunale in carica nel 2014 fosse priva di responsabilità. Pur dovendo dare esecuzione a un percorso amministrativo già definito, avrebbe potuto affrontare il passaggio con un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale e ricercare, in considerazione del fatto che gli impianti erano di proprietà del Comune di Sezze, ulteriori garanzie, agevolazioni o specifiche clausole di tutela da inserire nella convenzione con il gestore. Un passaggio in Consiglio comunale che, di fatto, non ci fu. Distinguere questi due aspetti è fondamentale: una cosa è attribuire la nascita del rapporto con Acqualatina a una singola amministrazione, un'altra è valutare come quell'amministrazione abbia gestito il passaggio operativo del 2014.
Il tema della gestione tramite SPL
Nel dibattito politico locale è stato più volte sostenuto che il servizio idrico avrebbe potuto essere affidato alla SPL, la società partecipata del Comune di Sezze. Si tratta di una posizione politica legittima, ma che non può essere considerata un dato di fatto. La SPL gestisce già diversi servizi pubblici comunali, come il cimitero, i rifiuti, il verde pubblico, l'illuminazione e alcuni impianti comunali. La gestione del servizio idrico integrato presenta caratteristiche molto diverse: richiede investimenti rilevanti, personale altamente specializzato, manutenzione continua delle reti e degli impianti, oltre al rispetto di una normativa particolarmente complessa. Inoltre, qualsiasi ipotesi di gestione alternativa avrebbe dovuto confrontarsi con il quadro normativo dell'ATO4 e con gli atti già adottati negli anni precedenti. Per questo motivo non è possibile affermare con certezza che una gestione affidata alla SPL avrebbe garantito risultati migliori o peggiori rispetto a quelli ottenuti con Acqualatina. Si tratta di una valutazione politica e, come tale, resta un'ipotesi che non può essere dimostrata né smentita con certezza. Il problema dell'acqua a Sezze resta concreto e, soprattutto nei mesi estivi, assume contorni particolarmente gravi. Restare anche solo un giorno senza un'erogazione continua dell'acqua significa creare enormi disagi alle famiglie, agli anziani, alle attività commerciali e alle imprese, con ripercussioni sulla vita quotidiana e sull'economia del territorio. Per questo motivo il dibattito pubblico dovrebbe concentrarsi non solo su ciò che è accaduto venti o trent'anni fa, ma soprattutto sulle soluzioni da adottare oggi per garantire un servizio efficiente, continuo e all'altezza delle esigenze dei cittadini. Conoscere la storia è importante, ma ancora più importante è lavorare affinché il diritto a un servizio idrico affidabile diventi una realtà per tutta la comunità.
