Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita' illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie, per migliorare la tua esperienza di navigazione e rispetta la tua privacy in ottemperanza al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Mercoledì, 03 Aprile 2019 16:24

I Carciofi e i cambiamenti climatici

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Siamo la prima generazione ad avere un’idea chiara dell’impatto dei cambiamenti climatici, avverte il WWF, ma siamo anche l’ultima che può salvare il pianeta.  I cambiamenti climatici sono già in atto e possono sconvolgere nei prossimi decenni il mondo dell’agricoltura. Lo stiamo toccando con mano con i carciofi della campagna in corso: hanno subito al loro impianto un’estate torrida con temperature oltre le medie del periodo, poi il disastro della tromba d’aria di fine ottobre, quindi i fenomeni estremi delle piogge alluvionali dei mesi successivi che ne hanno gravemente compromesso l’apparato radicale. I geli dell’inizio dell’anno, che pure rientrano nella normalità, hanno fatto il resto, la coltura è in ritardo e la produzione si manterrà scarsa fino a Pasqua, cioè sino al 21 aprile, quando dovrebbe essere quasi ultimata. Non sono però solo i carciofi a subire le conseguenze dei fenomeni estremi dovuti ai cambiamenti climatici, uno studio commissionato dal WWF avverte che tra cinquant’anni la produzione di grano diminuirà del 20%, la soia del 40% ed il mais sarà addirittura dimezzato. Grave sarà l’impatto sulla produzione del vino che potrebbe diminuire dell’85%. Infatti l’innalzamento delle temperature cambierà i tempi ed i processi di maturazione dell’uva. L’agricoltura dovrà fronteggiare una serie di sfide, delle quali la prima è quella dell’acqua. Occorrerà imparare ad usarla meglio già da subito, in quanto scarseggerà per lunghi periodi e sarà eccessiva e rovinosa in altre fasi dell’anno. Si dovrà tentare di ripescare dall’agrobiodiversità le specie coltivabili che abbiamo perso l’abitudine di coltivare, perché sono più rustiche e resistenti anche se meno produttive, ma che potrebbero affrontare meglio le sfide del cambiamento climatico.

Letto 225 volte
Vittorio Del Duca

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Calendario

« Dicembre 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31