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Sezze: quattro anni e mezzo di amministrazione Lucidi

Feb 09, 2026 Scritto da 
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Il 18 ottobre 2021 Lidano Lucidi è stato eletto sindaco di Sezze con un consenso netto, sfiorando il 70% dei voti al ballottaggio. Una vittoria maturata in un clima politico profondamente segnato dallo scandalo del cimitero, che aveva minato la fiducia dei cittadini verso l'amministrazione uscente e alimentato una forte domanda di discontinuità.
Lucidi si presentava come l'uomo del cambiamento, portatore di una visione nuova, capace di superare quella che lui stesso definiva una “crisi di sistema” e di ricostruire Sezze su basi diverse, più trasparenti, partecipare e orientare al futuro.

A oltre quattro anni dall'insediamento, è legittimo — e doveroso — chiedersi se quella promessa di svolta si sia tradotta in risultati concreti per il nostro paese o se, al contrario, la città sia rimasta impantanata in una gestione ordinaria incapace di incidere sui problemi strutturali del territorio.

Molte delle critiche che da anni affliggono Sezze restano irrisolte. Il programma elettorale parlava di tutela dell'ambiente, miglioramento della qualità dell'aria, acqua e suolo, difesa delle aree non urbanizzate e valorizzazione del patrimonio naturale, rinascita delle periferie, di sviluppo economico dello Scalo, sistemazione del parcheggio ferroviario su Via degli Archi, della Banca della Terra, del marchio “Alla Sezzese”, di Turismo, Sicurezza, Cimitero, della Ludoteca, della Fondazione San Carlo per l'ospedale, del Durante e Dopo di noi per le persone con disabilità.. Nei fatti, cosa è stato davvero realizzato a Sezze?

Il territorio continua a essere segnato da incuria e abbandono, soprattutto nelle zone periferiche e rurali. Le discariche abusive sono una presenza costante, senza che siano state attivate azioni strutturali e continuative di contrasto e prevenzione. Emblematico è anche il caso del Lago Muti, zona umida che avrebbe dovuto essere tutelata e valorizzata anche grazie a finanziamenti provinciali, ma che è rimasta privata di interventi concreti e di una gestione efficace. Il Dopo di Noi lo fa Pontinia e non Sezze, le periferie abbandonate senza gli auspicati comitati di quartiere, l'ospedale resta senza pronto soccorso e solo con l'ambulanza di notte. Il Centro Storico degradato e in balia di chi non ne vuole proprio sapere del porta a porta.

Ad esempio, la manutenzione “attenta e tempestiva” delle aree verdi era uno dei cardini del programma. Il risultato più visibile, il Parco del Monumento, è diventato invece il simbolo di una gestione discutibile: fondi pubblici spesi, ma condizioni peggiori rispetto al passato, con giochi danneggiati, fontana non funzionante e, con acqua putrida all'interno, sporcizia diffusa e un prato a zolle mai realmente attento.
La promessa di parchi curati, sicuri e inclusivi per famiglie e bambini è rimasta, ancora una volta, incompiuta. Quanti iSezzesi sono costretti a recarsi nei paesi vicini per portare i loro figli in un parco curato. Se si va a Priverno oa Pontinia si incontrano decine di nostri paesani.

Nel programma elettorale le periferie venivano indicate come centrali, da valorizzare attraverso strumenti di partecipazione, ascolto e comitati di quartiere. Sono state prese decisioni sullo Scalo senza alcuna consultazione popolare mandando a farsi friggere quanto scritto in calce sul programma "La collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale si estrinseca nell'adozione di atti amministrativi di natura non autoritativa, ai fini della promozione dello sviluppo economico, sociale e civile della comunità locale. È fondamentale disciplinare le forme di collaborazione tra la cittadinanza attiva con l'amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione dei beni comuni".
Gli strumenti di partecipazione annunciati non hanno trovato quindi applicazione reale ei quartieri continuano a restare senza voce, esclusi dai processi decisionali e dai principali interventi dell'amministrazione.

Le strade dissestate continuano a essere una delle principali lamentele dei cittadini, senza interventi strutturali risolutivi, ma con asfalto gettato sulle buche che alla prima pioggia diventa pericoloso. Ancora più grave è la situazione del servizio idrico: già nel 2023 si denunciava un peggioramento significativo del servizio a oltre 18 mesi dall'insediamento della nuova amministrazione.
In un Comune dove l'acqua rappresenta un bene essenziale, l'assenza di un piano efficace di intervento sulla rete idrica appare come una falla politica difficilmente giustificabile.

Il capitolo sociale era uno dei più ambiziosi del programma. Si parla di welfare generativo, di Piano Sociale di Comunità, di coinvolgimento del terzo settore, di sostegno strutturato a giovani, anziani, disabili e soggetti fragili.
Nella realtà, però, non si è costruito un sistema integrato di politiche sociali . Gli interventi appaiono frammentari, privi di una visione complessiva e lontani da quell'innovazione sociale che era stata annunciata come tratto distintivo del nuovo corso amministrativo.

Ancora più grave è il vuoto sul “Durante e Dopo di Noi”, indicato nel programma come uno degli impegni più qualificanti. Si parlava di sportelli dedicati, co-housing e progettazione individualizzata per garantire un futuro dignitoso alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
A oggi, non risultano progetti strutturati né percorsi concreti , lasciando famiglie e cittadini in una condizione di incertezza che pesa come una delle mancanze più dolorose di questa amministrazione.

La riqualificazione del campo di basket della Macchia rappresenta uno dei pochi interventi realmente apprezzati e riconosciuti dalla cittadinanza. Tuttavia, si tratta di un risultato isolato , non inserito in una programmazione complessiva sull'impiantistica sportiva e sulle politiche giovanili. Lo stabile della Ex ASL in Via dei Cappuccini continua ad essere privo di progettazione e riqualificazione.
Le grandi promesse di affidare ai giovani spazi, responsabilità e progettualità si sono tradotte in poche iniziative episodiche, senza incidere realmente sul problema della mancanza di opportunità e della fuga dei giovani dal territorio. Resta irrisolto il problema della tensostruttura a Melogrosso e l'isolamento sportivo delle periferie prive di qualsiasi struttura anche la piu' piccola. Questo provoca la migrazione dei ragazzi nei Comuni limitrofi, Pontinia, Sermoneta, Priverno, Latina Scalo. Eventi e manifestazioni non sono mancati, ma spesso sconnessi da una visione culturale di lungo periodo. La cultura, indicata come investimento e non come costo, non è riuscita a diventare un vero motore di sviluppo, turismo e coesione sociale.

Tra le proposte più interessanti del programma figurava il progetto “Alla Sezzese”, pensato per valorizzare la tradizione culinaria locale e creare una filiera produttiva capace di generare economia e occupazione.
Anche in questo caso, però, l'idea non è mai diventata progetto : nessun marchio strutturato, nessuna filiera, nessun percorso condiviso con produttori e ristoratori. Un'occasione mancata che sintetizza bene il limite principale di questa amministrazione: buone intuizioni rimaste sulla carta.

A oltre quattro anni dall'elezione di Lidano Lucidi, la domanda posta dal titolo resta inevitabile: cosa è stato veramente realizzato?
Al netto di alcuni interventi simbolici e della gestione ordinaria dell'ente,   la svolta annunciata nel 2021 non si è mai materializzata . I problemi strutturali di Sezze — ambiente, infrastrutture, servizi, periferie, sociale, assenza parcheggi — restano in gran parte irrisolti, mentre la distanza tra le promesse elettorali e la realtà quotidiana dei cittadini appare sempre più evidente.

Sezze non chiedeva solo inaugurazioni, eventi o operazioni di immagine. Chiedeva una visione, coraggio politico e capacità amministrativa.
A oggi, molti cittadini si chiedono se questa amministrazione abbia davvero saputo rispondere a quella richiesta o se il cambiamento promesso sia rimasto, ancora una volta, soltanto uno slogan elettorale scritto su 22 pagine.

Pubblicato in Politica
Ultima modifica il Lunedì, 09 Febbraio 2026 10:19 Letto 428 volte

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