La partita per il governo di Sezze entra nel vivo e si sposta sul terreno del confronto politico. Venerdì 23 ottobre, alle ore 18, presso l’auditorium San Michele Arcangelo, la coalizione civica Unione per Sezze presenterà ufficialmente il candidato sindaco Andrea Campoli, dando forma a un progetto che punta a contendere a Lidano Lucidi la guida della città.
Sono sei le liste che sosterranno l’ex sindaco: Sezze Progetto Comune, Campoli Sindaco, Sezze Moderata, Setiam, Tutti per Sezze e Progetto Sezze 2000. Un’alleanza che rivendica una natura civica e trasversale, costruita oltre gli steccati tradizionali dei partiti e aperta a professionisti, cittadini e persone intenzionate a impegnarsi direttamente nella vita amministrativa. La sfida, tuttavia, non si giocherà soltanto sulla composizione delle liste, ma soprattutto sulla capacità di proporre una diversa idea di governo della città.
Campoli, sindaco di Sezze dal 2007 al 2017, ha già indicato il terreno sul quale intende impostare la propria iniziativa politica: il bilancio degli ultimi anni, le scelte amministrative e le opportunità che, a suo giudizio, non sarebbero state colte. In un post, l’ex primo cittadino ha affidato a una riflessione sul valore del confronto democratico il senso della sua candidatura: «La Politica, quella vera, è scontro tra idee. È la capacità di costruire soluzioni sempre più avanzate attraverso il confronto anche aspro e duro, pur rispettando tutti. La Dialettica (senza scomodare Socrate) è l'unico modo per avvicinarsi alla Verità. A Sezze, in questi anni, questo è mancato ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
Parole che delineano una strategia precisa: trasformare la prossima competizione elettorale in un confronto sul metodo e sui risultati dell’amministrazione Lucidi. Campoli chiama in causa la capacità della classe dirigente di programmare, decidere e utilizzare le risorse disponibili, a partire da quelle legate al PNRR, che hanno rappresentato un’occasione straordinaria per gli enti locali. Secondo la sua lettura, Sezze non avrebbe sfruttato pienamente questa fase, perdendo opportunità importanti per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio.
Il giudizio dell’ex sindaco è netto. «È arrivato il momento di dire le cose come stanno», scrive, puntando il dito contro quella che definisce l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente. Nel suo elenco compaiono le occasioni mancate, la gestione delle ultime scelte urbanistiche, le procedure di gara che, a suo avviso, sarebbero state troppo spesso prive di adeguata evidenza pubblica, l’impoverimento dei servizi alla persona, una politica culturale che giudica eccessivamente legata all’alcol e una città che, sempre secondo Campoli, avrebbe perso pulizia, decoro e peso nel panorama provinciale.
Accuse politicamente rilevanti, che chiamano in causa direttamente l’operato dell’amministrazione uscente e sulle quali si misurerà una parte significativa della campagna elettorale. Il nodo sarà capire quanto queste contestazioni riusciranno a tradursi in una proposta amministrativa alternativa, capace di indicare priorità, interventi e soluzioni concrete. Per Campoli, il ritorno sulla scena politica passa dunque dal tentativo di riaprire il dibattito sul futuro della città, riportando al centro temi come urbanistica, servizi, cultura, decoro urbano e ruolo istituzionale di Sezze.
Sul fronte opposto, Lidano Lucidi è impegnato nella costruzione della propria squadra elettorale. L’obiettivo sembra essere quello di dare continuità all’alleanza che lo ha sostenuto nel 2021, confermando le liste e, secondo le ipotesi circolate, gran parte dei candidati della precedente tornata. A questo schieramento potrebbero aggiungersi Sezze Futura e altre formazioni civiche che non hanno ancora ufficializzato il proprio posizionamento.
La strategia del sindaco uscente dovrà fare i conti con una competizione che si annuncia sempre più centrata sul bilancio politico e amministrativo del mandato. Se Campoli punta a fare delle occasioni mancate e delle criticità denunciate il fulcro della propria iniziativa, Lucidi dovrà definire il profilo della sua proposta per il futuro e confrontarsi con le contestazioni rivolte alla sua amministrazione.
Resta da chiarire anche il ruolo delle forze politiche tradizionali. Fratelli d’Italia, almeno per il momento, non ha ancora definito pubblicamente la propria collocazione, mentre negli ambienti politici locali si parla di un possibile riavvicinamento a Lucidi. Un eventuale sostegno del partito potrebbe incidere sulla configurazione della coalizione del sindaco uscente e sugli equilibri del centrodestra cittadino.
Più complicata appare, invece, la situazione del Partito Democratico e del cosiddetto campo largo. Dopo l’entusiasmo iniziale legato alla possibile candidatura del professor Gianluca Scarchillo, il fronte progressista sembra ancora alla ricerca di una sintesi politica e di una strategia condivisa. Restano da definire il perimetro dell’alleanza, il nome su cui puntare e, soprattutto, la proposta con cui presentarsi agli elettori.
In questo scenario, la presentazione di Campoli rappresenta un passaggio importante per la definizione degli schieramenti. La competizione non riguarda soltanto i nomi e le liste, ma anche il rapporto tra amministrazione e cittadini, la gestione delle risorse pubbliche e la capacità di costruire una visione per Sezze. Con la campagna elettorale che si avvicina, le coalizioni sono chiamate a uscire dall’attesa e a chiarire programmi, alleanze e priorità. Perché, al di là degli accordi e delle candidature, sarà sul governo concreto della città che si misurerà il confronto politico.
