L'ex consigliere Lelio Ciampini interviene nel dibattito pubblico cittadino con una proposta comunale di valorizzazione che punta a coniugare il patrimonio storico e nuove opportunità formative per i giovani. Al centro della sua riflessione c'è l'ex Monastero delle Clarisse di Sezze , edificio simbolo del centro storico setino, la cui costruzione – ricorda Ciampini – richiese anni di lavoro e si concluse con ogni probabilità intorno al 1600.
Negli ultimi anni il complesso è stato oggetto di diversi interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza da parte del Comune. Inoltre, sull'immobile è stato presentato un progetto nell'ambito dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per potenziare però i Centri per l'Impiego.
Proprio partendo da questo percorso di recupero, Ciampini lancia una proposta concreta: istituire a Sezze, nel cuore del centro storico e all'interno dell'ex Monastero delle Clarisse, un'Università in Gastronomia, Turismo e Ospitalità. Un polo formativo pubblico che possa offrire corsi di laurea in Scienze Turistiche ed Enogastronomiche, con l'obiettivo di creare sbocchi occupazionali nei settori del turismo, delle aziende enogastronomiche e del marketing territoriale.
«Ritengo che valga la pena studiare nei dettagli questo progetto – sottolinea Ciampini – al fine di rilanciare il centro storico di Sezze e permettere ai nostri giovani di frequentare un corso di laurea legato alle vocazioni del territorio».
L'idea si inserisce in un contesto in cui Sezze è riconosciuta all'interno della rete delle città creative regionali e nazionali per la gastronomia, grazie anche alle sue eccellenze locali, come le celebri pastarelle setine. Secondo l'ex consigliere, proprio questa identità potrebbe rappresentare la base ideale per la nascita di un percorso accademico fortemente radicato nel territorio.
Il progetto immaginato da Ciampini non si limiterebbe alla didattica tradizionale. L'ex Monastero potrebbe ospitare anche un convitto per studenti, convegni, festival gastronomici, scuole di cucina e musei del cibo, trasformandosi in un vero e proprio centro culturale dedicato alla valorizzazione delle eccellenze del comprensorio setino.
«Con questa iniziativa – conclude Ciampini – possiamo offrire ai giovani la possibilità di esprimere le proprie potenzialità studiando e, spesso, scoprendo le ricchezze del nostro territorio. È un settore che offre importanti opportunità occupazionali e che può contribuire concretamente alla crescita economica e culturale della città».
Una proposta che riapre il confronto sul futuro dell'ex Monastero delle Clarisse e sul ruolo strategico che la formazione universitaria potrebbe avere per il rilancio del centro storico di Sezze.
