Questa sera mi sono emozionata profondamente. Davanti all'albero di Natale sul Belvedere di Santa Maria, realizzato dall'associazione culturale Setia Plena Bonis, ho ascoltato le voci dei bambini risuonare tra i rami, leggere e potenti allo stesso tempo. Voci che danno corpo a una poesia dal titolo “Se io fossi”, capace di arrivare dritte al cuore.
Solo pochi giorni fa, quello stesso albero, era caduto a causa del brutto tempo. Si era danneggiato, frantumato, lasciandoci addosso un senso di perdita. Una ricaduta ma anche l’inizio di qualcosa di diverso.
Noi del quartiere di Santa Maria non ci siamo arresi: lo abbiamo rialzato, rimesso in piedi e riposizionato in uno spazio a cui teniamo profondamente, uno spazio che sentiamo nostro, che abbiamo difeso e che deve appartenere alle generazioni passate, presenti e future. Quell’albero è rimasto lì, quasi sospeso, come in attesa di nuova vita.
E oggi sono arrivati i bambini della classe terza A di Piagge Marine. Con semplicità e cura hanno appeso ai suoi rami palline plastificate, ma soprattutto hanno portato una poesia bellissima, “Se io fossi”, accompagnata da un QR code. Inquadrandolo si possono ascoltare le loro voci: un coro di pensieri su pace, non violenza, speranza, attenzione per gli altri. Voci che hanno rivitalizzato l’albero e l’intero spazio intorno. Quell’albero oggi rappresenta per noi una caduta, una ferita, ma anche una rinascita. Un simbolo di resilienza, di comunità, di futuro.
Voi che passeggiate nel centro storico di Sezze, fermatevi da queste parti, se potete venite ad ascoltare la poesia. Mentre le voci dei bambini riempiono l’aria, guardate il panorama: è suggestivo, intenso, e sembra dialogare con quelle parole.
Grazie a chi ha reso possibile questa iniziativa.
Un albero rialzato, dei bambini che parlano al mondo, un quartiere che continua a credere nella rinascita.
Buon Natale❤️
