Quando un amico muore, una parte di te se ne va con lui. È un pensiero che oggi sento più vero che mai, perché ci sono legami che il tempo non riesce a cancellare, affetti che restano custoditi nel cuore anche quando la vita ci porta lontano. E quando uno di quei legami viene spezzato, si avverte uno strappo profondo, silenzioso, difficile da spiegare. È come se, insieme a quella persona, se ne andasse per sempre anche un pezzo della nostra storia.
Questa mattina, a causa di un malore improvviso nella sua abitazione di Formia, è venuto a mancare Andrea Formicola. Aveva 49 anni. Era stato agente della Polizia Locale di Sezze, per poi lavorare presso gli uffici comunali, fino a quando, alcuni anni fa, aveva scelto di lasciare quell’incarico per trasferirsi in Toscana, dove aveva deciso di vivere e lavorare. Negli ultimi anni si era stabilito a Roma.
Ma oggi, al di là del percorso professionale e delle strade che la vita gli aveva fatto intraprendere, il pensiero torna inevitabilmente al ragazzo che ho conosciuto, all’amico con cui ho condiviso una delle stagioni più belle e irripetibili della nostra esistenza: l’adolescenza.
Ci sono anni che non tornano più, ma che restano dentro di noi con una forza straordinaria. Sono gli anni delle amicizie sincere, delle risate improvvise, delle giornate trascorse insieme senza pensare troppo al domani.
Con Andrea ho vissuto tutto questo. Abbiamo frequentato gomito a gomito l’Istituto PM Corradini e condiviso tante altre esperienze da ragazzi, costruendo ricordi che oggi riaffiorano uno dopo l’altro, con una dolcezza che fa male.
Andrea era un ragazzo brillante, vivace nel pensiero e nell’agire. Aveva una bontà autentica, il coraggio di chi non si tira indietro e l’intraprendenza di chi ama misurarsi con le sfide della vita. Non si arrendeva facilmente, non si lasciava fermare dalle sconfitte e trovava sempre il modo di guardare avanti. Aveva quella vitalità che sapeva lasciare il segno e che oggi, ripensandoci, sembra ancora più preziosa.
La nostra è stata un’amicizia vera, profonda, senza interessi, nata e cresciuta nella spontaneità di quegli anni in cui ci si voleva bene semplicemente perché si stava bene insieme.
Serbo nel cuore tanti momenti vissuti insieme, frammenti di una giovinezza che il tempo non potrà restituirci, ma che nessuno potrà portarci via. Oggi quei ricordi fanno più male.
Oggi mi sono ritrovato a piangerlo con gli altri amici che con lui hanno vissuto momenti indimenticabili. Siamo tutti profondamente scossi e porgiamo alla mamma Rosaria e a tutti i suoi familiari le nostre più sentite condoglianze.
Riposa in pace caro Andrea, hai vissuto una vita intesa e piena di soddisfazioni e di traguardi raggiunti. Serbo nel mio cuore i tanti momenti che abbiamo vissuto da ragazzi, non ti dimenticherò.
