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Un libro, tanti giovani e una domanda: dov’è Franceschino?

Ott 31, 2026 Scritto da 
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Sala gremita ieri pomeriggio al Museo Archeologico di Sezze per la presentazione di Storie di vizi e virtù di Alessandro Mattei, promossa dall’associazione Setia Plena Bonis. Presente anche il sindaco Lidano Lucidi, a condividere un appuntamento che ha unito letteratura, musica e partecipazione.

L’autore dopo oltre vent’anni dedicati alla cronaca e alla politica locale, nel suo esordio narrativo racconta la crescita di un bambino immigrato in un piccolo paese di collina, intrecciando memoria e osservazione sociale. Emarginazione, ipocrisia, disabilità e difficoltà dell’inclusione attraversano una storia che invita a riflettere sul nostro essere comunità.

La preside Paola Di Veroli ha offerto un’interessante interpretazione letteraria del testo, mentre l’eclettico Franco Abbenda ha sorpreso accostando il racconto alla poesia delle canzoni di Fabrizio De André.

A dare vita alle pagine, tanti giovani lettori e chitarristi di talento. Tra loro anche un mio nipote: vederlo partecipare mi ha regalato un’enorme gioia.

Durante l’incontro, però, mi è nata una domanda. Forse perché anch’io mi sento un po’ Franceschino: arrivato da fuori quasi cinquant’anni fa, ho trovato in questo splendido territorio una comunità nella quale mettere radici.

Guardando quei ragazzi bravi e volenterosi, avrei voluto chiedere: «Tra voi, questa sera, dov’è un Franceschino venuto da fuori, come quello del racconto?»

Non conosco le storie personali di tutti i presenti. La domanda riguarda anzitutto noi adulti: quanto spazio offriamo ai tanti Franceschino che oggi, fortunatamente, frequentano le nostre scuole? Li coinvolgiamo anche nelle letture, nella musica, nelle associazioni, nelle occasioni in cui il paese prende la parola?

Condividere i banchi è un punto di partenza. Occorre coltivare quei rapporti anche fuori dall’aula, attraverso amicizie e opportunità di partecipazione. A volte basta un invito, un incoraggiamento, l’attenzione a un talento ancora sconosciuto.

Grazie ad Alessandro, ai relatori, agli organizzatori e ai ragazzi per questa bella serata e per aver dato spazio a una questione così importante per il futuro dei giovani, insieme ad altri temi fondamentali, tra cui la disabilità. Il loro entusiasmo fa sperare che possano essere proprio loro ad allargare il cerchio, perché i Franceschino di oggi si sentano parte della comunità e possano contribuire a raccontarla.

Pubblicato in Attualità

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